RECENSIONI

 

Francesco Gallo
[...] indotto ad una continua riflessione sulla forza e sulla imprevedibilità del colore, sulla sua leggerezza e volatilità, ma anche sulla sua capacità di resistere e imporre un proprio lessicosulla imprevedibilità del colore, sulla sua leggerezza e volatilità, ma anche sulla sua capacità di resistere e imporre un proprio lessico.
Michele Govoni
Bertolino, un poeta dell'immagine Mostra delle filosofie a Casa Cini
Lucia Majer
La pittura di Giuseppe Bertolino rivela una lunga sedimentazione, una gestazione fatta di studi e di ricerche sui valori e le potenzialità dei colori 
Francesco Gallo
[dalla presentazione della mostra
Ecstasy presso la Galleria Nuovo Segno, Forlí, 2003]

Lettera a Giuseppe 
L'uomo d'arte è il risultato del suo lavoro e dei contenuti intrisi nella nuda facciata della propria opera che più è geniale, più è preda dell' incomprensione [...]

La luce fragorosa del colore rivissuto 
L'epifania del colore quale mezzo e fine del suo particolare linguaggio artistico. È la cifra essenziale di Giuseppe Bertolino [...]

Il sogno e il colore 
l'itinerario artistico di Giuseppe Bertolino non si lascia facilmente imbrigliare da una qualsivoglia definizione canonica di pittura; anzi, Bertolino ha rinunciato, nell'intraprendere la sua ricerca formale, a fare delle mode e dei tempi un'arma a servizio del mercato. [...]

Aurelio Pes - «È curioso che nelle opere di Bertolino la precisione artigianale del manufatto e l¹esigenza di andare oltre lo spazio mentale così costituito, piuttosto che entrare in guerra fra loro, finiscano poi per trasformarsi in un ossimoro creativo, che è la più riposta energia della sua pittura. E così, dentro il canonico recinto della tela, oltre che le immagini reçues di barche e cieli, colline e arcobaleni, glicini e palme, si fanno strada idee più astratte come minacce di tempeste incombenti, sentieri che s’arrotano ciechi, grappoli di fiori che conflagrano, torri che sembrano soccombere a un cupo mare di seppia; e ciò mentre globi levitano dalle acque, quasi a indicare un più lontano eliso, purificato dalle tensioni delle spatole e dei graffiti, avvolto in un silenzio siderale, che è quello della nostra anima contemplante.
Poi, d’improvviso, il cielo torna a infiammarsi di porpora, gli alberi in tensione a stridere, i viola ad annidarsi tra i verdi delle piante folgorate da un flash selvaggio e innaturale, le spume degli oceani a diventare ghiacciai o striature del gelo sui vetri, mentre l’intero universo torna a trovare il suo perno nella figura d’uomo (o donna ?) seduta di spalle, raccorciata e solida per sostenere l¹urto degli elementi; mentre i globi, che cangiano di segno, sembrano ora proiettili infuocati d¹un meteorite in frantumi.» (Aurelio Pes)
 
Enzo Dall’Ara - «L’arte di Giuseppe Bertolino enuncia, da sempre, una pregnante vocazione all¹indagine speculativa, condotta parimenti sui diversificati materiali utilizzati, sovente enucleati dall’anima della natura, e sui più squillanti od introspettivi toni cromici, a turgida emanazione di plastica purezza. Se nelle opere meno recenti, suggellate da una ricerca estetica protratta sul limen tematico e coloristico di ascendenze pittoriche traslitterate in formulazioni immaginative ed astrattizzanti più liquide e contenute, nei dipinti attuali è impressa una caratura gestuale che dona ai pigmenti una mutabilità formale che va oltre la pregnante carica magmatica del plasma pittorico. Un incontenibile dinamismo permea ogni creazione ed annuncia, sulla tela, un’esplosione di elementi naturali che sottende quanto spessore di vita l’artista percepisca nel riguardare e nell’interiorizzare un paesaggio fisico trasmutato in mentale panorama d’esistenza.  (Enzo Dall’Ara)



Bent Parodi di Belsito - «L'epifania del colore quale mezzo e fine del suo particolare linguaggio artistico. È la cifra essenziale di Giuseppe Bertolino, un artista che alterna un sapiente uso della spatola al tradizionale pennello, con esiti estremamente interessanti. La sua dimensione pittorica è priva di confini; materica, la distinguono impasti particolari, pomice, stucchi sempre votati a canti sinfonici del concerto cromatico. Ha appreso la lezione degli impressionisti e l'ha fatta propria con uno stile originale, prossimo talora all'astrazione. Acquarelli, olï sono il suo terreno privilegiato di confronto con la realtà, che Bertolino ha interiorizzato con sensibilità da artista certo postmoderno. Sicché le sue opere rivelano un comune sentire, che è quello d'una natura magmatica ormai piegata al pensiero fluttuante: natura che qui riflette ed esalta il suo senso originario e fondativi di genesi, di cosmogonia dell'espressione. Vi si confa l'accezione greca del termine, la physis intesa come processo generativo dell’essere. Ci troviamo di fronte delle rappresentazioni del divenire, caotiche a tratti, che manifestano dignità e carattere propri dell'Essere, come dire che nell'arte è possibile una riconciliazione se non addirittura - una identificazione fra il divenire e l'essere.» (Bent Parodi di Belsito)

Francesco Carbone -  «Una pittura, rivolta ai luoghi della natura e che Bertolino sa rendere con rara capacità creativa, tenendo nel massimo conto sfumature e gradazioni cromatiche di grande effetto compositivo, in cui chiarori e ombre conferiscono all’opera una suggestiva e pacata luminosità diffusa nell¹intreccio dei verdi rami. Una pittura, infine, con la quale l¹artista riesce a dare un intelligente e originale apporto al divenire della cultura figurativa del nostro tempo, lascia intravedere in quale direzione potrà o potrebbe essere orientata la nuova pittura la cui visione deve essere basata esclusivamente sulla struttura genetica del colore e, quindi, sulle sue nuove disponibilità estetiche ed artistiche...» (Francesco Carbone)

 

 

NOTE CRITICHE SULL'AUTORE - di Francesco Carbone

Per una nuova pittura - di Franscesco Carbone

Intervista

ORIZZONTI INFINITI - di Grazia Sciacca

Gli orizzonti infiniti - di Luca di Martino

La parabola del ritorno ai colori della terra La parabola del compiuto ritorno all’archetipo della terra e dell’anelito ad una compiutezza del "sé" oltre ogni confine nella nuova personale di Giuseppe Bertolino. - di Giacomo Bonagiuso

"L’isola nel vento" - di Grazia Sciacca

Dal giornale "La Notizia" - di Giacomo Bonagiuso - L'ISOLA FELICE, IN UN VENTO DI LUCE - Segno pittorico ed itinerario artistico di Giuseppe Bertolino

Oggi Sicilia 25/5/'99 - Quell'isola nel vento, tra colori accesi - di Luca Di Martino

UNA LETTERA: Carlo Dumontet - National Art Library, Victoria and Albert Museum

"Mimose al vento"

Dall'isola nel vento al tratto d'un orizzonte infinito... d'intorno viaggiando. Cinesi e matericità nella pittura di Giuseppe Bertolino - di Giacomo Bonagiuso
Il Mediterraneo 6 Giugno 1999 - Viaggio nella memoria di una terra antica - Le tele di Giuseppe Bertolino in mostra - di Maria Luisa Florio